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#LegittimaDifesa, interviene la sinistra di Fico anti-Salvini: ‘No all’auto-giustizia’

Crescono le tensioni anche sulla legittima difesa ed i 5 Stelle di sinistra che fanno riferimento a Roberto Fico cercano di creare un fronte compatto anti-Salvini. Il testo della riforma, dopo la ratifica in Senato dello scorso 24 ottobre, è atteso a Montecitorio. A favore vi è Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d’Italia, che si ritiene d’accordo con il Ministro dell’Interno sul dl sicurezza con qualche riserva, per via della votazione dei leghisti contro gli emendamenti di Fratelli d’Italia a sfavore dei pensionati sociali italiani e perché pensa si stia lavorando ad una legge che sta rischiando di diventare imperfetta.

Ma non mancano i pentastellati contrari all’impostazione del provvedimento disegnato dalla prima lettura di Palazzo Madama, in base alla quale nei casi di legittima difesa domiciliare viene considerata sempre sussistente la proporzionalità tra difesa e offesa.

Io non accetto che la gente si faccia giustizia da sola. Sono molti quelli che, nel M5S, si lamentano e non approvano la linea leghista ma non hanno il coraggio di esporsi neanche all’interno. Ci dovrebbe essere margine per intervenire.

È quanto detto ad Adnkronos dal parlamentare grillino, che pensa ci sia margine di manovra per delle modifiche. Anche Doriana Sarli, una dei 18 firmatari della lettera critica contro il dl sicurezza, è intervenuta sempre ad Adnkronos.

Per ora ancora non abbiamo visto il testo. Speriamo di poterci lavorare di più.

Anche secondo Mario Perantoni, deputato M5S e membro della Commissione Giustizia, ci possono essere delle correzioni, che però non portano a stravolgere il testo di legge.

Probabilmente ci saranno degli aggiustamenti marginali ma l’impianto della legge rimarrà quello. Non credo che ci sia la volontà politica di andare a incidere sul testo in modo particolarmente decisivo. La sensazione è che ci saranno dei ritocchi non tanto sul versante strettamente penalistico quanto in merito alle conseguenze civilistiche, soprattutto dove si va ad escludere la responsabilità e si va a limitare la risarcibilità dei danni della persona che è stata oggetto di legittima difesa. Potrebbe essere quello il punto da rivedere.

A riguardo, Matteo Salvini non intende indietreggiare di un solo passo su un provvedimento considerato prioritario dal Carroccio e che probabilmente si farà ad inizio del nuovo anno.

La casa deve tornare ad essere una realtà inviolabile. Questo vale anche per le aziende, per i capannoni.

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