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Marignanella, Di Maio: sequestrate proprietà con rifiuti inerti, dubbi su altri abusi

C’è stato il sopralluogo della polizia municipale, a Mariglianella, in provincia di Napoli, in questa campagna di mio padre e di mia zia dovesono stati posti sotto sequestro secchi, bidoni, una carriola, calcinacci, teli e ora saranno fatti accertamenti sugli edifici. Ci sono stati articoli di stampa che hanno messo in evidenza alcune preoccupazioni e le autorità sono intervenute. Tutto quello che c’è da fare lo faranno, ma io sono tranquillo.

Sono le parole del Vicepresidente Luigi Di Maio che da Bruxelles afferma di sentirsi assolutamente tranquillo.

È davvero vergognoso che si usi questo modo di fare politica per infangare e screditare una persona per togliere consensi al partito di appartenenza, o al Governo. Non lo dico solo per Di Maio: anche il M5S sbagliava -a parer mio- quando attaccava il padre di Renzi -sul caso Consip- e il padre della Boschi sulla vicenda Etruria. E a tal proposito è intervenuto via Twitter anche l’on. Guido Crosetto di Fratelli d’Italia.

Intanto però gli agenti hanno sequestrato e messo i sigilli ad alcune zone di comproprietà al 50% del padre del vicepremier per verificare eventuali abusi dove ha sede l’impresa di costruzioni di famiglia, finita nella bufera mediatica per presunte irregolarità nella contrattualizzazione di un ex operaio. E dove sono stati rinvenuti rifiuti inerti di varia natura.

Abbiamo sequestrato delle aree per la presenza dei rifiuti inerti e abbiamo preso le misure sugli immobili presenti per le verifiche con l’ufficio tecnico.

È quanto spiegato dal comandante della polizia municipale di Mariglianella Andrea Mandanici. Al sopralluogo erano presenti tre vigili, i responsabili dell’ufficio tecnico comunale e un rappresentante della famiglia Di Maio.

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